Filippo Brilli

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Estate 1988. Ho 10 anni, ho appena smesso di giocare nella scuola calcio del paese e devo decidere che fare l’anno successivo. Mia sorella suona il clarinetto da un anno ed è la star della famiglia. Allora mi dico: “perché non provo anch’io?”. Però non con il clarinetto, meglio il saxofono, più stiloso, più luccicante…

Così mi iscrivo alla scuola “Punto Musica” di Montemurlo con i maestri Carlo Cini e Alberto Rossi, una scuola innovativa che coniuga da subito propedeutica, strumento, musica d’insieme; comincio a suonare il saxofono contralto e da quel momento… non smetto più!

Prima gli studi per il conservatorio da privatista, poi le Bande di paese, poi la passione per il jazz, per il rock, per la musica etnica e per il funk, passando dal sax contralto al tenore, al soprano, al baritono ed anche al sax basso… insomma, il mio percorso musicale è segnato dalla curiosità verso questa meravigliosa arte chiamata “Musica” e dalla voglia di mettermi sempre in gioco con nuovi progetti e forme espressive.

Nel 2005, con il gruppo sperimentale “Il Comune Senso del Rumore” veniamo selezionati per rappresentare l’Italia alla “XII Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo” che si svolge a Napoli. Successivamente con i “White Souls” ho la possibilità di accompagnare come gruppo residente artisti della soul music quali Eddie Floyd, i Miracles, Martha Reeves, Percy Sledge al festival “Settembre al Parco” di Catanzaro. Dal 2007 comincia l’amicizia e la collaborazione con il cantautore e polistrumentista Andrea Franchi. Con lui ho la possibilità di conoscere Paolo Benvegnù e di partecipare ai suoi dischi “Dissolution” ed “Hermann” e all’EP “500”. Sempre con il gruppo di Paolo Benvegnù partecipo ai tour di Dissolution e di Hermann dal 2009 al 2011. Nel 2012 poi, esce il primo disco di Andrea Franchi dal titolo “Lei o contro di lei”, a cui partecipo non solo come strumentista ma anche per composizione e arrangiamenti.brilli3

La seconda grande passione della mia vita, il cinema, mi porta a collaborare alla composizione e alla realizzazione di varie colonne sonore per cortometraggi e documentari e alla fondazione del gruppo “La Band del Brasiliano”, omaggio alla musica cinematografica italiana degli anni ’60-’70. Nel 2013 esce il disco “La Band del Brasiliano Vol.1” di cui curo tutti gli arrangiamenti.

Nel 2007 mi laureo in Scienze Naturali con indirizzo Antropologia ed Etnomusicologia presso l’Università di Firenze. I miei studi mi portano ad approfondire quella che viene comunemente definita come “musica etnica” e a studiare, suonare e registrare strumenti antichi delle culture musicali del Tibet e del sud-est asiatico. Allo stesso tempo mi interesso alla musica popolare e tradizionale italiana e ciò mi porta ad entrare ne “Il concerto delle ocarine”, formazione musicale che riscopre e ripropone la tradizione classica dei “settimini” di ocarine attivi in Emilia e centro-nord Italia fra fine ‘800 e inizio del ‘900. Con questa formazione nel 2013 partecipo al festival di musica classica di Guangzu, in Sud Corea.

E adesso la Fantomatik! Una nuova sfida che mi vede coinvolto con il sax baritono, strumento che amo molto ma che non avevo mai avuto modo di studiare in modo approfondito… beh, quale occasione e stimolo migliore?

2018 Fantomatik Orchestra Street Band

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